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Il processo che trasforma i reflui in risorse.


Come funziona un impianto? Semplicemente.

 
All'interno di un apposito contenitore, il fermentatore, vengono convogliate varie sostanze naturali.
 
  • Letame
  • Liquame
  • Pollina
  • Siero lattiero-caseario
  • Scarti vegetali
  • Sottoprodotti agricoli
 
Colture quali silo mais, frumento, sorgo, granella, in combinazione con liquami e letami, sono ottime materie prime. Inoltre possono essere utilizzati anche scarti dell'industria agroalimentare.
 
Nel fermentatore, in assenza di ossigeno e a temperatura controllata, un grande numero di batteri degrada la sostanza organica. Il risultato di questa degradazione è triplice: biogas, calore e digestato (fertilizzante liquido naturale).
 
- Il biogas viene convertito in energia elettrica grazie a un cogeneratore e ceduto alla rete nazionale. Una parte è convertita in ulteriore calore.
 
- Il calore, oltre che per il processo di fermentazione stesso, è utilizzato per il rilscaldamento di alcuni locali dell'azienda, come stalle e uffici (o addirittura per un processo industriale).
 
- Il digestato viene utilizzato come fertilizzante naturale nelle coltivazioni aziendali, la cui qualità è di gran lunga superiore al letame.