Valorizzazione energetica

Il biogas prodotto dall’impianto di digestione anaerobica, a seconda delle opportunità, può essere valorizzato sottoforma di energia elettrica e/o termica, oppure può essere purificato e raffinato per la produzione di biometano.

Cogenerazione

Il biogas desolforato e deumidificato viene inviato a un cogeneratore per la produzione combinata di energia elettrica e termica.

  • In base alla normativa nazionale, tutta o una parte dell’energia elettrica, viene ceduta alla rete elettrica
  • l’energia termica recuperata della combustione al netto dell’energia necessaria per il mantenimento del processo biologico, può alimentare una rete di teleriscaldamento o altre utenze

I principali metodi di desolforazione sono:

  • Precipitazione del solfuro direttamente nel digestore tramite l’aggiunta di composti chimici
  • Desolforazione biologica interna o esterna con aria oppure ossigeno
  • Lavaggio chimico
  • Adsorbimento su ossidi di metallo o carbone attivo

Upgrading Biometano

Il biogas desolforato e deumidificato viene sottoposto a un processo di depurazione, in modo da separare il metano dagli altri gas che compongono la miscela biogas.
Il biometano così ottenuto può essere utilizzato, commercializzato e trasportato in forma gassosa o liquefatto, al pari del gas naturale, e costituisce una risorsa programmabile e cumulabile, grazie all’ampia capacità di stoccaggio e alla capillarità della rete del gas naturale presente in Italia.

Le possibili destinazioni finali del biometano sono:

  • rete di trasporto o di distribuzione del gas naturale;
  • stazioni di rifornimento di CNG poste più o meno nei pressi dell’impianto
  • stazioni di rifornimento di LNG per alimentare i mezzi pesanti

IES Biogas realizza l’impianto chiavi in mano, utilizzando la tecnologia più appropriata per le specifiche esigenze ambientali, tecniche ed economiche.

Tecnologie di upgrading

Separazione a membrane

Il metano viene separato sfruttando le caratteristiche di permeabilità ai gas dei particolari materiali che costituiscono le membrane.
Il processo consiste nel convogliare il biogas in pressione attraverso un materiale poco permeabile al metano e facilmente permeabile agli altri gas. Il risultato è la separazione del biogas in due correnti:
• una esterna costituita principalmente da metano
• una interna costituita principalmente da anidride carbonica

Più stadi di separazione aumentano l’efficienza del processo.

1 – IMPIANTI COMPATTI E MODULARI
2 – NESSUNA RICHIESTA CALORE
3 – ALTA PRESSIONE USCITA

Lavaggio ad acqua

Il metano viene separato sfruttando le diverse caratteristiche di solubilità dei vari componenti del biogas in una soluzione acquosa. L’anidride carbonica, che ha una solubilità in acqua superiore a quella del metano, entra in soluzione in acqua pressurizzata. Nella fase successiva, la soluzione acquosa viene rigenerata con una riduzione della pressione che libera l’anidride carbonica.

1 – NESSUN UTILIZZO ADDITIVI
2 – NESSUNA RICHIESTA CALORE
3 – SEMPLICITA’ OPERATIVA

PSA (pressure swing adsorption)

I componenti del biogas diversi dal metano vengono catturati in un materiale poroso che viene poi rigenerato alternando dei cicli di aumento e diminuzione della pressione. Il principio di funzionamento è l’adsorbimento e l’utilizzo di più linee di adsorbimento consente la continuità del processo.

1 – NESSUN UTILIZZO LIQUIDI
2 – BIOMETANO SECCO
3 – NESSUNA RICHIESTA CALORE

Lavaggio chimico

Il metano viene separato sfruttando le diverse caratteristiche di solubilità dei vari componenti del biogas in una soluzione organica o inorganica. Il principio di funzionamento (absorbimento) è lo stesso del lavaggio ad acqua con l’unica differenza che il liquido utilizzato è una soluzione organica che viene rigenerata col calore.

1 – RIGENERAZIONE SOLVENTE
2 – BUONA EFFICIENZA
3 – IMPIANTI COMPATTI